di Rosario Palazzolo - 16 gennaio 2019

Il bello di andare in bianco

Correre nella neve è diventato un rito. Per questo il calendario delle corse "bianche" è andato crescendo negli ultimi anni e raccoglie un numero sempre maggiore di partecipanti. Ne abbiamo parlato con il sei volte Campione del Mondo di corsa in montagna Marco De Gasperi, grande esperto di corsa in natura.
Foto di Dino Bonelli
Correre quando il freddo è intenso e la neve ricopre le nostre strade: quasi tutti i runner considerano le condizioni climatiche estreme come dei limiti, degli ostacoli alla normale attività di allenamento e ancora di più all’attività agonistica. Potremmo dire che, rispetto a molti Paesi europei, noi italiani abbiamo la fortuna di vivere stagioni invernali piuttosto temperate e che la neve, quella vera, per quasi tutto l’inverno la troviamo solamente sulle montagne e quasi mai nei sentieri e sulle strade che utilizziamo per l’allenamento in città o in campagna.
Tuttavia negli ultimi anni c’è chi la neve va a cercarla. Perché correre nella neve non è solamente la conseguenza necessaria di un clima avverso, ma per molti runner è diventato un rito oppure addirittura un’opportunità, quella di correre su un terreno difficile che mette a dura prova sia la nostra tenuta fisica che le nostre abilità psicofisiche, oltre che la resistenza al freddo... naturalmente.

Competi in luoghi mozzafiato

Il calendario delle gare su neve è particolarmente ricco sull’arco alpino dove da quattro o cinque anni il numero di appuntamenti è in crescita e le gare diventano spesso l’occasione per godere di un weekend turistico invernale nel quale abbinare la prova di running con una sciata o una gustosa scorpacciata in un rifugio o in un ristorante di montagna.
Alcuni organizzatori hanno riunito le loro gare nel Campionato Nazionale di Winter Trail che per il momento conta gli appuntamenti di Santa Caterina Valfurva (Lombardia) e di Tarvisio (Friuli Venezia Giulia).
Ma il calendario è ampio: dalla Winter Night Run Across the Dolomites, che si disputa a Dobbiaco, in Alto Adige, alla Sunset Run di Prato Nevoso, nel cuneese. Ogni gara propone un paesaggio diverso e un’esperienza unica, accomunati dalla presenza della neve... e del freddo.

Competi in luoghi mozzafiato

Sulle piste. Le principali località sciistiche sono diventate lo scenario abituale per le gare di snow running. Garantiscono fondi battuti e in qualche caso anche l'illuminazione notturna. Foto di Dino Bonelli

Esperienze irripetibili

Già, le gare di corsa sulla neve sono diventate un vero must. Competizioni che riescono a mettere insieme condizioni di gara molto provanti, e per questo dense di sfide e di tensione; ma soprattutto gare che si svolgono in ambienti incontaminati, spesso in scenari da fiaba che emozionano più di ogni cosa e che, soprattutto ai runner da strada più convenzionali, promettono di vivere esperienze irripetibili e indimenticabili.
Per questo il calendario delle corse sulla neve è andato crescendo negli ultimi anni e raccoglie un numero crescente di partecipanti. Certo, se parliamo in termini assoluti, i circa 200 partecipanti di Santa Caterina Valfurva o i 400 di Tarvisio sono una goccia nel mare (forse è meglio dire nella neve) rispetto alle migliaia di concorrenti di una corsa su strada. Ma è proprio la ricerca di paesaggi incontaminati e di contatto diretto con la natura che conduce sempre più runner nei meravigliosi luoghi di montagna in cui queste gare si svolgono.

Esperienze irripetibili

Il campione. Marco De Gasperi è stato sei volte Campione del Mondo di Corsa in Montagna ed è oggi uno dei principali interpreti della corsa sulla neve. Originario di Bormio, è innamorato del running invernale in natura.

La parola all’esperto

La parola all’esperto

Ne abbiamo parlato con Marco De Gasperi, 41 anni, 6 volte Campione del Mondo di Corsa in Montagna e grande esperto di neve e running in natura, nonché organizzatore del Santa Caterina Winter Trail. Lui che è nato e vive a Bormio non può che essere un esperto di corsa su neve.
«Non ho mai pensato alla neve come a un ostacolo per la corsa, la considero invece un'opportunità unica ed esclusiva per correre come non lo si è mai fatto prima», racconta Marco.
«Tutto è cominciato con la corsa con le ciaspole, molto diffusa negli anni passati e ben presente anche oggi. Credo che quel movimento abbia stimolato molti runner a voler provare a correre anche senza le ciaspole, in modo più naturale. Certo, non sempre è possibile, ma quando le condizioni del sentiero e della neve sono quelle giuste, l’emozione è fantastica».
Anche Marco ci conferma che a spingere il successo della corsa sulla neve è soprattutto l’esclusività delle condizioni. Alle nostre latitudini quasi sempre può avvenire in montagna o su percorsi di media collina. Condizioni che sono sempre più rare ed esclusive man mano che ci si spinge a Sud.
«Si ha l’opportunità di immergersi in paesaggi naturali incontaminati e poco frequentati – racconta – ed anche se abbiamo percorso decine di volte quello stesso sentiero in estate, quando lo percorriamo con la neve tutto ci apparirà diverso, più silenzioso e intimo». Diventa un’esperienza indimenticabile sia per il fisico che per la mente... ma soprattutto per il cuore.
Senza contare che questo tipo di corsa rappresenta un eccellente allenamento invernale per preparare al meglio la stagione delle gare più tradizionali, siano esse su strada o su trail.

Tecnica e potenza

I vantaggi sono molteplici, a cominciare dal fatto che l’appoggio sulla neve, se pur battuta, non è mai regolare e rappresenta un ottimo stimolo per la propriocezione e il potenziamento dei muscoli stabilizzatori. La neve scivolosa rende necessario un netto cambio della tecnica di corsa: ci impone passi più piccoli e appoggi più soffici e controllati; in molti casi, per chi appoggia pesantemente sul tallone, sarà l’occasione per passare in modo piuttosto naturale e istintivo a una corsa con appoggio di mesopiede... ce lo chiede la stabilità, ce lo impone la neve. Senza contare che essendo una parte dalla stagione dedicata essenzialmente al recupero o comunque all’allenamento quantitativo, si potranno affrontare gli allenamenti e le gare con leggerezza e senza il timore di non essere all’altezza, ottenendone in cambio un giovamento in termini di forza e di potenza utili per il proseguo della stagione.

Tecnica e potenza

Foto di Dino Bonelli

Condizioni estreme

Ciò che non va mai dimenticato è il fatto che la corsa sulla neve presuppone che ci si muova in condizioni estreme e non usuali, sia dal punto di vista meteorologico che del territorio.Anche un semplice allenamento non può essere sottovalutato o preparato con la stessa leggerezza di una seduta di corsa su strada o di un trail estivo.
Occorre prepararsi al meglio, dotandosi di attrezzatura adeguata, andando a prevedere ogni imprevisto od ostacolo nel quale potremmo imbatterci sul nostro cammino. È bene conoscere anche le previsioni meteo.
«Dobbiamo tenere sempre in considerazione che quando si corre sulla neve ci si trova sempre in una condizione climatica piuttosto estrema, con temperature sotto lo zero – ci spiega ancora De Gasperi –. La prima cosa da prendere in considerazione è l’uso di scarpe adeguate, o ancora meglio di supporti che aiutano a migliorare la tenuta sul fondo nevoso e soprattutto su quello ghiacciato. Nel 2013, in una gara sul Monte Elbrus (nel Caucaso, ndr) ho scoperto l’uso dei ramponcini. Da allora non corro più senza quando mi trovo in condizioni invernali».

Ok, la scarpa è giusta

Se alcuni runner si ostinano a correre su percorsi trail con i modelli di scarpe "road" (sbagliando), ciò non è assolutamente possibile quando ci si trova sulla neve. È necessaria una suola molto sagomata e capace di aggrapparsi alla neve grazie a una tassellatura molto pronunciata. Inoltre si deve badare a scegliere scarpe che hanno suole con un’ottima funzione di “scarico della neve”, altrimenti si rischia che lo strato nevoso si accumuli tra i tasselli e trasformi la scarpa in una “saponetta” scivolosa. Per questo i ramponcini, oggi molto leggeri e facilmente applicabili su ogni tipo di scarpa, rappresentano la soluzione migliore. Esistono modelli invernali dotati di tomaia in Gore-Tex (impermeabile) e di ghette molto alte per evitare l’ingresso della neve dal collare. Sul mercato si trovano anche ghette molto leggere e versatili.
«È importante anche considerare il tipo di neve sul quale ci si muove – prosegue Marco De Gasperi –. Se è troppo alta l’andatura sarà faticosa, se è compatta ci si muoverà con maggior sicurezza, ma se è ghiacciata si deve prestare particolare attenzione. In salita suggerisco sempre di camminare, perché la progressione risulta più sicura e meno faticosa».
Marco suggerisce di portare con sé dei bastoncini che possono essere utili a migliorare l’equilibrio e alleggerire il carico sulle caviglie; ma si deve prestare attenzione al loro uso, soprattutto in discesa, perché un gesto sconnesso o una distrazione potrebbero trasformarli in vere armi dannose a se stessi e agli altri.
Anche in allenamento è consigliabile uscire mettendo in uno zainetto l’attrezzatura minima: da un guscio leggero a una maglia di ricambio o guantini più pesanti. Strumenti che possono essere utili nel caso si sia costretti a fermarsi al freddo per un qualsiasi imprevisto.

L'abbigliamento adeguato

Il freddo non va mai sottovalutato. Pochi minuti di sosta con temperature sotto zero possono compromettere il nostro fisico e le nostre capacità di movimento. Dunque occorre affrontare la corsa su neve con il giusto abbigliamento, magari con la vecchia tecnica della “copertura a cipolla” che consente di vestirsi con diversi capi e di toglierne o aggiungerne uno a seconda delle temperature e del nostro stato. Indispensabili cappellino, occhiali e guanti, ma può essere molto utile una fascia per il collo del tipo Buff.
«Quando si esce di casa e si comincia a correre con temperature sotto zero, nei primi minuti può essere utile respirare utilizzando una fascia tipo Buff come filtro. In questo modo l’aria che introduciamo nei polmoni è più tiepida e si evitano shock termici» raccomanda De Gasperi.

Cinque consigli per correre sulla neve

1. Indossa scarpe da trail o meglio ancora ramponcini con punte sia sull’anteriore che sul posteriore.
2. Preferisci la neve fresca al ghiaccio. La trazione è migliore. Ma sul sentiero fai attenzione alle insidie (buche, rami o sassi) che la neve può coprire.
3. Corri con una falcata più corta e tenendo i piedi più bassi e radenti al suolo. Per evitare di scivolare tieni il corpo sempre ben bilanciato. Concentrati e sii prudente piuttosto che cercare la velocità e rischiare di farti male.
4. Correre nella neve e sul ghiaccio allena muscoli che non sapevi nemmeno di avere. Tutti i muscoli stabilizzatori della parte interna ed esterna delle gambe lavorano il doppio rispetto alla corsa su terreni normali.
5. Rilassati e concentrati sul sentiero davanti a te. Una piccola distrazione potrebbe portarti a scivolare o a infortunarti, perché la neve spesso nasconde insidie.

Le gare

Winter Trail Monti Simbruini
Monte Livata Subiaco (RM)
6 gennaio 2019

È la gara delle “Alpi dei romani”, si corre infatti tra i sentieri dei Monti Simbruini appena fuori da Subiaco. Il percorso si snoda a forma di anello per 12,5 km e con un dislivello positivo di 565 metri. Ci si attende che ogni anno sia la neve a farla da padrona per rendere questa gara unica e indimenticabile.
// www.traildeimontisimbruini.it

Winter Night Run
Dobbiaco (BZ)
19 gennaio 2019

Si parte ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo nella zona del Lago di Landro e si corre sempre al cospetto delle vette dolomitiche per un percorso affascinante che si attraversa nelle ore del tramonto e della prima sera, regalando a questa gara un’atmosfera unica. Il tracciato si snoda lungo la ex ferrovia, oggi pista di sci di fondo, passando nelle vicinanze del lago di Dobbiaco e taglia il traguardo alla Nordic Arena (Stadio del Fondo).
// www.winternightrun.it

Inferno Snow
Prato Nevoso (CN)
19 gennaio

Sulle piste della SkiArea Prato Nevoso torna l'edizione winter della corsa a ostacoli più diabolica d’Italia. Su un tracciato imbiancato di 7 km, ricavato da una pista di fondo, i concorrenti saranno messi alla prova su un dislivello complessivo di 200 metri, tra salite e discese, e 20 ostacoli naturali e artificiali. Tra questi, una rampa di ghiaccio e muri da scavalcare.
// www.infernorun.it

Santa Caterina Winter Trail
Santa Caterina Valfurva (SO)
24 febbraio 2019

Si corre lungo le piste da sci di fondo e i sentieri immersi nella straordinaria bellezza nel Parco Nazionale dello Stelvio, alle pendici del gruppo alpino dell’Ortles/Cevedale. Il percorso è dominato da continui saliscendi per una lunghezza di 11 km con 650 m di dislivello positivo. Partenza e arrivo nel comune di Santa Caterina Valfurva, accanto alle piste da sci della prestigiosa località.

Tarvisio Winter Trail
Tarvisio (UD)
9 marzo 2019

La gara si svolge nella conca dei laghi di Fusine, uno dei luoghi più affascinanti della regione Friuli-Venezia Giulia. I laghi di origine glaciale sono collegati tra loro da facili sentieri, armoniosamente inseriti all’interno di un fitto bosco di abeti rossi, tra numerosi animali e al cospetto del Gruppo del monte Mangart. Il percorso ha una lunghezza di circa 15 km con quasi 800 metri di dislivello.
// www.tarvisiowintertrail.com

Madesimo Winter Trail
Madesimo (SO)
17 marzo 2019

Nuovo appuntamento in Valchiavenna. Con il supporto del Consorzio Turistico di Madesimo, l’evento vuole offrire una formula alternativa per scoprire e vivere appieno la montagna. Il tracciato di 9 km, con un dislivello positivo di 300 m, consentirà di apprezzare i panorami della vallata senza eccessive difficoltà. Prevista una batteria open dedicata agli amanti del trekking.
// www.madesimowintertrail.it

Sunset Running Race
Prato Nevoso (CN)
23 marzo 2019

La gara si svolge su una distanza di 10 km con un dislivello positivo di circa 500 metri. La partenza viene data all’ora del tramonto nella conca di Prato Nevoso. Il percorso si snoda lungo le piste da sci battute per raggiungere il rifugio Balma e poi ridiscendere sino al traguardo. È consigliato l’uso di torce frontali.
// www.sunsetrunningrace.it

+ GEAR
PER CORRERE A TUTTA NEVE

L'attrezzatura giusta per i climi estremi

Nortec Corsa / € 49.50

Questi ramponcini sono stati pensati per la corsa sulla neve. Si calzano in modo rapido grazie alla costruzione in silicone ad alta intensità e dispongono di 10 punte da 4 mm che si conficcano nei terreni fangosi e nella neve dura, migliorando il grip.
nortecsport.com

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Guantini Gore Windstopper Thermo / € 69.95

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Progettati per tutte le attività in condizioni meteo variabili. Impermeabili al vento, idrorepellenti e con una protezione termica più elevata. Imbottitura in materiale espanso all’interno del metacarpo. Zona articolazione del polso elastica. Tergi sudore sulla parte superiore del pollice.
gorewear.com/eu/it

La Sportiva Lycan GTX / € 149

Calzatura da trail running perfetta per l'invern. Modello molto ammortizzato che si adatta alle corse fino a distanze medie. Fuoristrada si comporta bene su terreni umidi, innevati e ghiacciati, grazie al battistrada Mud-Ground con mescola Frixion Blue ad alta durabilità e chiodabile.
lasportiva.com/it

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Gilet Raidlight Responsiv 10L Race / € 159,95

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Pesa soltanto 245 grammi e dispone di uno spazio di 10 litri. Ha uno schienale in schiuma 3D forata per aumentare la traspirabilità. Dispone di tasche supplementari e di due tasche per contenere le flask dell’acqua. Inoltre può contenere una sacca da idratazione da 1,5 litri.
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Giacca Terrex Polartec Power Air / € 179,95

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adidas.it

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Maglia Dynafit Alpine Longsleeve / € 120

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Traspirante, ma coprente, al punto da riuscire a proteggere anche il viso nelle situazioni di freddo più inteso. Questo midlayer, può essere indossato da solo o sopra un capo intimo termico. Pesa appena 286 grammi ed è realizzato in fibre funzionali traspiranti. Il cappuccio dal taglio aderente con microperforazioni nella zona che poggia sulla bocca protegge anche il volto.
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odlo.com

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Masters Tre Cime Pro Carbon / € 140

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Bastoncino performance adatto sia allo scialpinismo sia al running. È realizzato al 100% in carbonio HM (High Modulus) e in 5 sezioni (diametro 16-14-12 millimetri in 3 pezzi). Dimensione da chiuso 35 cm e fino a 130 cm da aperto.
masters.it

Tight Salomon Agile Warm / € 80

Ideale per gli allenamenti mattutini invernali, questo tight è realizzato in morbido tessuto stretch spazzolato che risulta delicato sulla pelle. Dotato di una ampia fascia in vita che non si arrotola e non si piega quando ti muovi o ti siedi.
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Intimo Reda Rewoolution Tommy / € 99

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È il baselayer realizzato interamente in lana merino con un sistema di lavorazione che lo rende estremamente leggero e traspirante. Asciuga rapidamente ed è ideale per le giornate molto fredde.
rewoolution.it
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