di Peter Stuart - 25 marzo 2019

BMC Timemachine

Il nuovo bolide di Cavendish sembra veloce, ma non solo…
Immagini Mike Massaro
Le più famose macchine del tempo si sono spesso rivelate problematiche. La Tardis del Dr. Who ha sempre richiesto un calcio per funzionare correttamente, la DeLorean era sempre a corto di plutonio e la cabina del telefono di Bill e Ted aveva accidentalmente trasportato Napoleone dal passato ai giorni nostri.
Allo stesso modo, la BMC Timemachine TMR01 originale era una meraviglia della scienza e della fisica, ma presentava alcuni nei. Era essenzialmente una bici da crono riproposta in versione strada. Ciò significava che era velocissima, ma così rigida da risultare a volte poco pratica per le corse più lunghe. In ogni caso, stiamo parlando di una bicicletta fantastica rimasta immutata nella linea BMC per diversi anni, quindi questa nuova versione riprogettata mi ha proprio incuriosito.
“La nuova Timemachine Road ripropone alcuni vecchi concetti, ma è stata sostanzialmente riprogettata da zero”, afferma Stefano Gennaioli, responsabile marketing per i prodotti BMC. La parte principale ha riguardato l’introduzione dei freni a disco, con BMC impegnata a tal punto che non esiste una versione alternativa ai dischi.
“Volevamo offrire una soluzione in grado di migliorare sia le prestazioni aerodinamiche della bici in caso di vento laterale sia il livello di guidabilità per il corridore”, dice Gennaioli. “L’idea che la maggior parte dei ciclisti ha, nei confronti delle bici aero, è che sono scomode e difficili da guidare, quindi non adatte alle lunghe distanze”.
Una linea di pensiero considerata da numerosi marchi, che ora puntano sul comfort anche per i loro modelli più veloci. Prendiamo per esempio la Trek Madone che ora ha un disaccoppiatore IsoSpeed regolabile, oppure la Specialized Venge dotata di pneumatici da 26 mm di larghezza come standard. Con la nuova Timemachine, BMC non ha utilizzato alcun sistema di sospensione innovativo, ma ha costruito la bici considerando l’idea di montare gomme più larghe e proponendo un sistema proprietario denominato “Tuned Compliance Concept”.
Ciò significa che la compliance è progettata a partire dalla pipetta, dai foderi e dalla forcella, dove forme dei tubi e carbonio lavorano insieme per assorbire le vibrazioni della strada. In più, in aiuto dei ciclisti più pratici interviene il “Modulo Aero”, una scatola che si trova tra i portaborracce, integrata nel telaio (ma removibile). Oltre a fornire spazio per immagazzinare oggetti, BMC afferma che permette di risparmiare aerodinamicamente 3 Watt con angolo di imbardata pari a zero e ben 15 watt con angolo a 15°, rispetto ai portaborracce standard.
A prima vista, ero entusiasta di questa bici. Il triangolo posteriore, la giunzione del tubo orizzontale e persino la forcella presentano una stretta somiglianza con la TMR01 originale. Il tutto ha un’estetica spigolosa e quasi spaziale, e sembra voler gridare a tutti quanto la bici sarà veloce, rigida e agile.
La mia prima impressione in sella, però, mi dice che è molto diversa dalla TMR01, La Timemachine Road è certamente veloce: taglia facilmente l’aria alle velocità più elevate dando forte impressione di scorrevolezza, ma non ha lo stesso livello di risposta in rigidità alle increspature stradali rispetto alla vecchia TMR01 – sotto questo punto di vista molto più spietata. Mi ricorda maggiormente la Teammachine, tuttofare di BMC, che bilancia magistralmente maneggevolezza, comodità e velocità. In termini di praticità, i freni a disco sono molto più semplici rispetto ai vecchi freni aero: fino a ora, BMC nascondeva il freno anteriore all’interno di una carenatura strutturale e posizionava quello posteriore dietro al movimento centrale. Ricordo che diventavo quasi matto nel cercare di registrarli. I freni a disco e il cablaggio idraulico nascosto rappresentano un grande passo avanti, come e meglio della concorrenza. Detto questo, la minuscola carenatura di plastica sopra la pinza del freno anteriore è un po’ complicata.
Allo stesso modo, il Modulo Aero può aiutare con l’aerodinamica, ma non è particolarmente utile come spazio di archiviazione (ci sta a malapena una camera d’aria) e sembra essere un po’ fragile e plasticoso.
Immagini Mike Massaro - Modulo aero: lo spazio ricavato sopra il movimento centrale non è solo ottimo per riporre la camera d’aria di ricambio, ma aiuta a rendere più veloce la bici, bloccando le vibrazioni delle borracce.
Pur se la Timemachine Road è indubbiamente scattante alle alte velocità, ho avuto come l’impressione che mancasse quella piccola scintilla che fa decollare alcune bici da strada, come fossero spinte da un motore nascosto. La Timemachine ci ha messo quell’attimo in più per prendere velocità, credo in virtù di una natura più morbida ed equilibrata. All’inizio non capivo perché.
Ho pensato che ciò fosse correlato al peso: coi suoi 7,99 kg, la Timemachine è un po’ più gravosa di alcuni modelli aero di alta fascia sul mercato (anche se rimane più leggera di altri, come per esempio la Look Blade RS). Tuttavia, il suo peso si notava soltanto lungo le pendenze più ripide, mentre nelle ascese di media difficoltà sono salito a passo rapido, segnando anche tempi tutt’altro che disprezzabili.
Alla fine, ho imputato la mia sensazione all’eccessiva flessione del manubrio aero, forse causata dal cannotto sterzo, che ha i lati smussati per consentire il cablaggio interno. Un’altezza ridotta della pipetta potrebbe esser d’aiuto, pur se restano presenti alcune flessioni provenienti dal profilo sottile del cannotto stesso e dal manubrio. Imprimere un’eccessiva forza sul manubrio produce flessioni che limitano in parte l’accelerazione da fermo. Forse è il giusto compromesso sull’altare dei guadagni aerodinamici e dell’equilibrio, ma dà a volte la sensazione di minore velocità.
Inoltre, la Timemachine Road ha un passo piuttosto lungo (1.004 mm su un telaio di misura 56 cm) cosa che, in genere, aumenta la stabilità a scapito della reattività. In curva e in discesa quindi, risulta essere ben ancorata alla strada ma un pelo meno agile, rispetto ad altre bici che ho testato di recente. Nonostante queste mie ultime pignolerie, non c’è dubbio che questa velocissima bici sia molto più confortevole rispetto alla sua versione precedente, lasciando la possibilità di ottenere ugualmente scatti fulminei e cambi di ritmo. In definitiva, la nuova Timemachine Road fa bene un sacco di cose e già questo ha dell’incredibile. Ma, in virtù degli elevatissimi standard a cui BMC ci ha abituato, onestamente dico che è naturale non veder sempre soddisfatte le proprie aspettative.
Immagini Mike Massaro - Freni: contrariamente alla norma, BMC fissa la pinza del freno alla parte anteriore della forcella e non a quella posteriore, rendendo necessaria una carenatura per nascondere i bulloni di regolazione. È aerodinamica, ma rende le regolazioni meno pratiche.

Scheda tecnica

Modello BMC Timemachine Road 01 Two Gruppo Sram Red eTap 22 HRD Ruote DT Swiss ARC 1400 Dicut 62 Dotazione manubrio e attacco BMC ICS Aero, reggisella BMC Aero Post 01, sella Fi’zik Arione R1 Carbon, pneumatici Vittoria Corsa 25 mm Peso 7,99 kg Prezzo 9.999 euro Contatti bmc-switzerland.com

Scheda tecnica

Immagini Mike Massaro
© RIPRODUZIONE RISERVATA